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Focus PA / Piazza Repubblica a Varese: bella e possibile con il Project

Martedì 16 Dicembre 2014 15:59
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VARESE. La nuova piazza Repubblica sarà bella e possibile. La Regione mette 20 milioni di euro, la Provincia un milione, il Comune tre e mezzo. Il progetto ammonta a circa 31,5 milioni di euro. I rimanenti sette milioni arriveranno quattro da via Ravasi e tre dalle risorse private del project financing. L’accordo di programma è approdato in commissione urbanistica, dove ha suscitato parecchia curiosità ed entusiasmo. Si tratta di un’operazione ambiziosa, che mira a riscrivere la città in chiave contemporanea. Il progettista Alberto Mazzucchelli ha presentato il masterplan, anche nei principi ispiratori, parlando del concetto di «città emergente». «Abbiamo una città storica (quella di piazza Monte Grappa) e una città emergente (che preme sulla città storica) in cui troviamo più stranieri e tipologie diverse di esercizi (telefonia, money transfert)». Dentro la piazza Repubblica si scontrano questi due mondi, in un luogo che deve essere riscritto come spazio pubblico contemporaneo. L’architettura, secondo il progettista, deve rappresentare una nuova idea di città, traghettare Varese verso il futuro. La nuova piazza Repubblica potrebbe assomigliare a Schouwburgplein in nord Europa, dove i fari seguono le persone, perché è l’uomo a essere al centro dell’architettura contemporaneo. Un altro principio ispiratore del masterplan è l’ordine: «Il valore della caserma è dato dalla sua tipologia, come elemento ordinatorio del tessuto urbano – spiega il progettista - Perché nel caos urbano la caserma può rappresentare oggi un elemento capace di riordinare la percezione del luogo». Piace l’idea di recuperare la piazza dietro al teatro (edificio di 1500 posti che sarà 20 metri più avanti di oggi): sarà un elemento di cerniera e che consentirà di ricucire la città, riqualificando l’area e connettendola con la via Dazio Vecchio. La caserma al piano terra avrà un presidio fisso della polizia locale.
Angelo Racioppoli

CORRIERE DEI LAVORI PUBBLICI