Nella white-list le opere di arredo da giardino, i pannelli fotovoltaici, gli impianti di estrazione fumi
Sono 58, ma la lista resta aperta.
Parliamo degli interventi di edilizia privata per i quali non servono comunicazioni (Cil, Cila, Scia), né permessi di costruire. Lo schema di decreto “Infrastrutture, Semplificazione e Pa”, che include il “Glossario dell’edilizia libera”, ha ricevuto il nulla osta dalla Conferenza unificata e sarà operativo non appena sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale.
Il glossario ha due meriti: mettere insieme tutte le opere per le quali era già pacifico che non fosse necessario un titolo abilitativo; illustrare i casi limite per i quali, da adesso, i Comuni non potranno imporre vincoli. Le opere di arredo da giardino (muretti, fontane, ripostigli per attrezzi, ricoveri per animali), i pannelli fotovoltaici fuori dai centri storici e gli impianti di estrazione fumi rientrano, ad esempio, nella lista dell’edilizia libera; mentre per le tensostrutture servirà una comunicazione, ma solo per l’istallazione.
Nel caso dei gazebo, dei pergolati e dei ripostigli si specifica che, per restare libero, l’intervento deve essere di limitate dimensioni. Nessuna ambiguità neppure per le vasche per la raccolta delle acque, che, in nessun caso, potranno maschera la realizzazione di piscine.