Legge di stabilità per il 2016 ha, però, equiparato la categoria professionale alle imprese nell’accesso ai fondi europei
Professionisti fuori dai voucher per la digitalizzazione.
Per accedere alle agevolazioni, chiarisce il Ministero dello Sviluppo economico, è richiesto il possesso di una casella di posta elettronica certificata attiva e la sua registrazione al Registro delle imprese; condizione che esclude gli studi professionali e i liberi professionisti.
Ciò nonostante la Legge di stabilità per il 2016 avesse equiparato la categoria professionale alle imprese nell’accesso ai fondi europei: sia ai piani operativi regionali e nazionali del Fondo sociale europeo (FSE) e del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), che rientrano nella programmazione 2014-2020.
In una nota congiunta, la Rete delle professioni tecniche (RPT) e il Comitato unitario delle professioni (CUP) denunciano quella che definiscono una «forma di ghettizzazione» e chiedono al MiSE di modificare la documentazione a supporto del finanziamento, al fine di estendere il beneficio anche ai liberi professionisti.
E, poiché le domande si presentano entro il 9 febbraio, RPT e CUP invocano una sospensione dei termini.