Svolta nelle consultazioni: Cottarelli lascia
AGGIORNAMENTO DEL 31 MAGGIO 2018
Svolta nelle consultazioni per cercare di formare un Governo. Alle 19, una dichiarazione congiunta di Luigi Di Maio e di Matteo Salvini annuncia: «Ci sono le condizioni per un governo politico».
L'accordo prevede Giuseppe Conte premier. Carlo Cottarelli salirà al Colle alle 19.30 per rimettere il mandato.
Per il ministero delle Infrastrutture, in pole Mauro Coltorti.
Mauro Coltorti
Jesi, 12 dicembre 1954. È un politico del Movimento 5 Stelle e geologo, professore ordinario di Geomorfologia e Geomorfologia Applicata, Dipartimento Scienze Fisiche, della Terra e dell’ambiente, Università di Siena. Ha svolto attività di ricerca su problematiche associate alle dinamiche e pericolosità degli agenti naturali (attività tettonica in particolare quella di faglie in grado di generare terremoti, frane ed erosione dei versanti, erosione ed esondazione fluviale, erosione delle coste, erosione eolica, processi e morfologie carsiche, dinamiche glaciali e crionivali) e della loro interazione con le modificazioni antropiche. Si è occupato dello studio dei fenomeni in grado di generare pericolosità e rischi geologici in ampi settori della penisola italiana (Toscana, Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Campania, Lazio, Molise, Sardegna, Umbria). In particolare nell’ambito degli interventi successivi al terremoto del 1997 nella Regione Umbria-Marche ha coordinato la cartografia di larga parte della regione marchigiana. Si occupa inoltre, sin dalla tesi di laurea, delle ricostruzione degli ambienti e delle condizioni climatiche del passato con particolare riguardo agli insediamenti paleolitici. Nel 1971 ha scoperto i nuovi rami della Grotta del Fiume-Grotta Grande del Vento oggigiorno aperti al turismo. Nel 1979, insieme ad altri ricercatori di Ferrara, è tra gli scopritori del deposito paleolitico di Isernia La Pineta, oggigiorno musealizzato ed uno dei più importanti depositi del Paleolitico Inferiore al mondo. Nel 2012 nella regione del Gamo Gofa (Etiopia) ha scoperto, insieme ad una equipe americana, la sepoltura di un giovane di oltre 4500 anni fa, per il quale è stata individuata la più antica sequenza genetica del corno d’Africa. Le ricerche sulle varie tematiche sono state svolte sia in Italia che all’estero in particolare Somalia, Etiopia, Sudan, Angola, Ecuador, Argentina e Bolivia. Ha pubblicato oltre 350 lavori scientifici su riviste nazionali ed internazionali.
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Il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, è alle prese con il foglietto che, forse domani, consegnerà al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nella lista dei ministri molte caselle sono, però, ancora ballerine, compresa quelle delle Infrastrutture. Di nomi se ne sono fatti tanti! Ecco i quattro, con le rispettive biografie, che ancora resistono.
Mauro Coltorti [in salita]
Jesi, 12 dicembre 1954. È un politico del Movimento 5 Stelle e geologo, professore ordinario di Geomorfologia e Geomorfologia Applicata, Dipartimento Scienze Fisiche, della Terra e dell’ambiente, Università di Siena. Ha svolto attività di ricerca su problematiche associate alle dinamiche e pericolosità degli agenti naturali (attività tettonica in particolare quella di faglie in grado di generare terremoti, frane ed erosione dei versanti, erosione ed esondazione fluviale, erosione delle coste, erosione eolica, processi e morfologie carsiche, dinamiche glaciali e crionivali) e della loro interazione con le modificazioni antropiche. Si è occupato dello studio dei fenomeni in grado di generare pericolosità e rischi geologici in ampi settori della penisola italiana (Toscana, Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Campania, Lazio, Molise, Sardegna, Umbria). In particolare nell’ambito degli interventi successivi al terremoto del 1997 nella Regione Umbria-Marche ha coordinato la cartografia di larga parte della regione marchigiana. Si occupa inoltre, sin dalla tesi di laurea, delle ricostruzione degli ambienti e delle condizioni climatiche del passato con particolare riguardo agli insediamenti paleolitici. Nel 1971 ha scoperto i nuovi rami della Grotta del Fiume-Grotta Grande del Vento oggigiorno aperti al turismo. Nel 1979, insieme ad altri ricercatori di Ferrara, è tra gli scopritori del deposito paleolitico di Isernia La Pineta, oggigiorno musealizzato ed uno dei più importanti depositi del Paleolitico Inferiore al mondo. Nel 2012 nella regione del Gamo Gofa (Etiopia) ha scoperto, insieme ad una equipe americana, la sepoltura di un giovane di oltre 4500 anni fa, per il quale è stata individuata la più antica sequenza genetica del corno d’Africa. Le ricerche sulle varie tematiche sono state svolte sia in Italia che all’estero in particolare Somalia, Etiopia, Sudan, Angola, Ecuador, Argentina e Bolivia. Ha pubblicato oltre 350 lavori scientifici su riviste nazionali ed internazionali.
Giancarlo Giorgetti [in discesa]
Cazzago Brabbia, 16 dicembre 1966. Figlio di un pescatore e di un’operaia, oltre che cugino del banchiere Massimo Ponzellini. Dopo essersi laureato in Economia alla Bocconi di Milano e aver iniziato a svolgere la professione di commercialista, Giorgetti si è avvicinato alla politica diventando sindaco di Cazzago Brabbia alla guida di una lista civica. Fu quello il primo passo che lo portò poi a entrare nella Lega Nord, fino a essere eletto deputato per la prima volta alle elezioni del 1996. Da allora, l’esponente del carroccio siede in maniera ininterrotta a Montecitorio ricoprendo anche dal 2002 al 2012 il ruolo di segretario nazionale della Lega Lombarda. Non ha fatto eccezione, quindi, anche il voto del 4 marzo 2018, dove Giancarlo Giorgetti è stato di nuovo eletto per poi essere riconfermato anche come capogruppo della Lega alla Camera, ruolo che aveva ricoperto anche nella scorsa legislatura. In questi venti e passa anni trascorsi in Parlamento, il deputato leghista ha ricoperto anche il ruolo di presidente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione e quello di vicepresidente della commissione Affari Esteri. Nel 2013 poi l’allora Presidente Napolitano lo volle nel “gruppo dei saggi” incaricati di scrivere alcune importanti riforme. Di Giancarlo Giorgetti da sempre dice un gran bene Umberto Bossi, stima questa condivisa anche da parte di Roberto Maroni. Ma è stato con l’avvento alla guida del carroccio di Matteo Salvini che si è formato un duo che da allora ha sempre fatto gioco di squadra. Se il segretario della Lega è infatti l’uomo capace di infiammare le piazze, i social e di impazzare nei salotti televisivi, Giorgetti, al contrario, è colui che è incaricato di tessere i rapporti diplomatici all’interno e fuori il Parlamento, tanto da meritarsi il soprannome di “il Gianni Letta della Lega”.
Giuseppe Bonomi [stabile]
Varese, 8 giugno 1958. È un politico della Lega e dirigente pubblico e privato , già presidente della società di gestione aeroportuale SEA. Laureato in giurisprudenza, nel 1991 è vicepretore onorario presso la Pretura circondariale di Varese. Nel 1993 inizia la sua attività politica come assessore all'urbanistica nel comune di Varese, in quota Lega Nord. Nel 1994 è eletto deputato nel collegio di Sesto Calende. Nello stesso anno, entra a far parte del consiglio di amministrazione della società SEA, che si occupa della gestione degli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa. Due anni più tardi ricopre il ruolo di assessore ai lavori pubblici nel comune di Milano nella giunta guidata dal sindaco Marco Formentini. Dal 1997 al 1999 è presidente della SEA nel periodo dell'avvio dell'hub intercontinentale, il cui progetto aveva il nome di “Malpensa 2000”. Dal 2003 al 2004 è presidente della compagnia aerea Alitalia. Durante lo svolgimento dell'incarico entra più volte in conflitto con l'amministratore delegato Francesco Mengozzi. Dal 2004 è presidente della compagnia aerea Eurofly, specializzata nel settore dei voli charter; Fino al 2006 è stato anche consigliere di amministrazione della società ANAS. A fine 2006 lascia l'Eurofly, quando il sindaco di Milano Letizia Moratti lo riporta a guidare la società Sea, dove ricopre il doppio ruolo di presidente e amministratore delegato. Rimane alla guida di SEA fino al giugno 2013, quando viene sostituito da Pietro Modiano (ex banchiere vicino al centrosinistra).
Laura Castelli [in discesa]
Torino, 14 settembre 1986. È una politica del Movimento 5 Stelle. Laureata in economia aziendale, ha lavorato per qualche anno nel settore fiscale e poi per il gruppo consiliare regionale del Piemonte del Movimento 5 Stelle, per cui ha tenuto la contabilità. Dal 2010 fa parte del Meetup del M5S di Collegno. Subito dopo la laurea triennale approda in consiglio regionale come portaborse del consigliere regionale del centro sinistra Mariano Turigliatto, della lista a supporto della candidata governatrice di centrosinistra Mercedes Bresso. In quel periodo tenta la strada delle elezioni provinciali in una lista civica di supporto alla sinistra, nel 2009. A seguito della mancata rielezione del consigliere Turigliatto, viene presa come portaborse tra le fila degli staffisti del neo gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle in regione Piemonte. Diviene protagonista in consiglio regionale di una vicenda che portò ad una interrogazione ed una indagine interna, visto che avrebbe utilizzato ufficio, mail, telefono e strutture del parlamentino piemontese per arrotondare attraverso un suo improvvisato CAF. Castelli ha replicato alle accuse dicendo che aveva svolto attività di consulenza in passato, limitandosi successivamente a farle per gli amici nel tempo libero. È una sostenitrice del movimento No Tav, che osteggia l’apertura della tratta ad alta velocità Torino-Lione.