Lo ribadisce l’Anac in risposta a un parere di precontenzioso richiesto dall’Ance
Dopo il Consiglio di Stato (sentenza numero 279 del 2018), anche l’Anac ammonisce le stazioni appaltanti che inseriscono tra i parametri di selezione delle offerte indici mirati a valutare i requisiti soggettivi delle imprese.
L'Autorità, in risposta a un parere di precontenzioso chiesto dall’Ance sul maxibando Rfi per la manutenzione delle stazioni, giudica scorretta la scelta di includere tra i criteri di valutazione dell’offerta tecnica parametri come la struttura di impresa, l’organizzazione del personale e delle unità tecniche. Si tratta di criteri «riferibili ai requisiti di partecipazione del concorrente piuttosto che elementi relativi alle caratteristiche migliorative dell'offerta tecnica sotto un profilo qualitativo della prestazione offerta».
L’Anac ricorda che le stazioni appaltanti devono individuare criteri di valutazione idonei a evidenziare le caratteristiche migliorative delle offerte presentate dai concorrenti e a differenziare le stesse in ragione della rispondenza alle esigenze della stazione appaltante. Altrimenti, come evidenziato dal Consiglio di Stato, si rischia di sovrapporre i requisiti di partecipazione ai criteri di valutazione delle offerte, condotta vietata dalle regole europee.
