La denuncia arriva dal presidente dell’Anac Raffaele Cantone
Nella metà dei casi fanno recuperare lo sconto sul prezzo a base di gara, sono più frequenti quando gli appalti sono aggiudicati con un ribasso, più che massimo, «estremo».
L’allarme arriva dal presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, che ha appena aggiornato la prima analisi sul fenomeno delle varianti condotta nel novembre del 2014, a pochi mesi dall’introduzione della norma che impone ai responsabili del progetto (Rup) di comunicare all'Autorità l’approvazione delle varianti.
L’Anticorruzione, in due anni e mezzo, ne ha esaminato 614, confermando il sospetto che le imprese cercano di recuperare il ribasso offerto in gara. Nell’attuale Codice degli appalti c’è l’obbligo di gara su progetto esecutivo e con la preferenza del criterio di aggiudicazione all’offerta più vantaggiosa. Due argini che, almeno in teoria, dovrebbero limitare il fenomeno. Per sapere che impatto avranno queste novità bisognerà, però, attendere altri dati, visto che, come chiarisce lo stesso Cantone, l’indagine si riferisce ad appalti assegnati con le vecchie regole (Dlgs 163/2006).
