Dal 1 luglio scatta l’obbligo di fatturazione elettronica nei subappalti
L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 30 aprile 2018 e la circolare 8/2018, ha fornito istruzioni pratiche agli operatori alle prese con le nuove regole introdotte dalla legge di Bilancio 2018 (205/2017).
Negli appalti, l’obbligo di fatturazione elettronica non riguarderà soltanto le prestazioni rese dagli appaltatori nei confronti della Pubblica Amministrazione, ma anche quelle svolte dai subappaltatori e dai subcontraenti nei confronti dell’impresa principale nell’ambito di un contratto di appalto stipulato con la PA.
Sono invece esclusi i passaggi successivi: se i subappaltatori si avvalgono dei beni o dei servizi resi da un altro soggetto, quest’ultimo è libero di emettere le fatture secondo le regole ordinarie, almeno fino al 1 gennaio 2019, data in cui l’obbligo di fatturazione elettronica si estenderà a tutti.
Nel file della fattura elettronica andranno riportati il Codice unitario progetto (CUP) e il Codice identificativo gara (CIG) in uno dei seguenti blocchi informativi: “Dati ordine acquisto”, “Dati contratto”, “Dati convenzione”, “Dati ricezione” o “Dati fatture collegate”.
Le fatture elettroniche potranno essere generate con strumenti resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia: una procedura web, una App e un software da installare su pc o con software di mercato. I documenti viaggeranno tramite il Sistema di interscambio (SdI), già in uso dal 2014 per la trasmissione delle fatture elettroniche alle Pubbliche amministrazioni.
Potranno essere trasmesse, anche tramite intermediari, via posta elettronica certificata, oppure utilizzando le stesse procedure web e app. In alternativa, previo accreditamento al SdI, potranno essere inviate tramite un “web service” o per mezzo di un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti (FTP).
