L’identità del segnalante verrà segregata ed egli potrà “dialogare” con l’Autorità
Da domani, sarà operativa la App Whistleblower realizzata dall’ANAC. L’applicazione è nata per acquisire e gestire le segnalazioni di illeciti da parte dei dipendenti pubblici. Il termine “whistleblower” (da “whistleblowing”, ovvero “soffiare il fischietto”), negli Stati Uniti, identifica proprio un individuo che denuncia attività illecite o fraudolente all’interno del Governo, di un’organizzazione pubblica o privata o di un’azienda.
L’identità del segnalante verrà segregata ed egli, grazie all’utilizzo di un codice identificativo univoco generato dal sistema, potrà “dialogare” con l’Autorità. Il presedente Raffaele Cantone, in una nota, chiarisce che «le segnalazioni trasmesse, dall’entrata in vigore della legge 179/2017, tramite altri canale (telefono, posta elettronica, certificata e non, protocollo generale), dovranno essere di nuovo inoltrate utilizzando la nuova piattaforma».
