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Il collaudatore deve essere iscritto all’Ordine professionale
Pianeta professioni
27 Aprile 2018

Il collaudatore deve essere iscritto all’Ordine professionale

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Architetti e ingegneri contro il Consiglio superiore dei lavori pubblici

Architetti e ingegneri ritengono sbagliata la decisione assunta dall’assemblea del Consiglio superiore dei lavori pubblici di non inserire il requisito dell’iscrizione all’Albo professionale per i pubblici dipendenti che, a norma dell’articolo 102 del Codice degli appalti, chiedono di essere iscritti all’albo dei collaudatori. Il Consiglio, con il voto contrario dei due Consigli nazionali, ha approvato lo schema di decreto attuativo sul collaudo amministrativo e sul collaudo statico, per i lavori, e sulla verifica di conformità per servizi e forniture, che, dopo l’iter di prassi, sarà sottoscritto dal ministro e pubblicato.
«Siamo convinti – dichiarano gli architetti – che la figura del controllore dei processi di esecuzione di un’opera pubblica debba essere qualificata almeno quanto le figure che svolgono le attività verificate e controllate dallo stesso collaudatore. I liberi professionisti che svolgono le attività di progettazione e di direzione dei lavori, per mantenere l’iscrizione all’Ordine, devono rispettare le norme di deontologia professionale e devono essere costantemente formati in relazione all’evoluzione delle norme che applicano». La scelta operata dal Consiglio «contraddice – aggiungono gli ingegneri – i più elementari principi di parità di requisiti tra controllore e controllato e sottrae al rispetto di regole deontologiche l’importantissima funzione del collaudatore caratterizzata, oltre che da competenza, anche da terzietà».
Peraltro, ricordano i professionisti, la legge 1086 del 1971 ed il DPR 380 del 2001 prevedono che il collaudatore statico debba essere iscritto all’Ordine di competenza da almeno dieci anni. Considerato che il decreto ministeriale indirizza le stazioni appaltanti a individuare un unico professionista per svolgere ambedue le prestazioni, «è naturale – insistono – che il requisito dell’iscrizione all’Ordine debba essere previsto anche per la redazione del collaudo amministrativo, prestazione, spesso, più complessa del collaudo statico».

Tags: Lavori pubblici, Collaudi
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