I lavori per la costruzione di questo prototipo partiranno a tra un anno: i finanziamenti già ci sono: 5,8 milioni, cui se ne aggiungerà un altro di “Casa Italia”
Una scuola “osmotica”, aperta al territorio, ai suoi cittadini e alla sua natura, simbolo di un moderno sistema pedagogico di esplorazione del mondo. È il dono che l'architetto e senatore a vita Renzo Piano lascia alla comunità di Sora, in provincia di Frosinone, cui ha regalato il progetto.
I lavori per la costruzione di questo prototipo partiranno a tra un anno: i finanziamenti già ci sono: 5,8 milioni, cui se ne aggiungerà un altro di “Casa Italia”; l’edificio è stato progettato con vari obiettivi: la messa in sicurezza sismica e l’efficientamento energetico.
Costruita attorno ad un albero centrale, in un giardino metafora del centro del mondo, l'edificio si svilupperà, leggero, su due piani. Il piano terra è di tutti, è il luogo dello scambio tra città e scuola, con palestre, auditorium, la biblioteca; poi c'è il piano delle aule e il piano tetto, il luogo dedicato allo svago, che sfocia nella “terrazza di Talete” il primo filosofo a misurare il pendolo delle stagioni.
Economico e a bassissimo impatto ambientale, nell'atrio ospiterà dei contatori giganti che indicheranno il consumo quotidiano di luce, gas e acqua, affinché i piccoli ospiti si rendano conto del suo costo energetico.
La scuola si estenderà su 3mila quadrati, oggi occupati dal mattatoio comunale e da una casa popolare pubblica di due piani abitata da due famiglie. Il progetto è diventato un “case study” dal gruppo di lavoro “G124”, perché zona 1 per rischio sismico, ha subito nel 1915 un terremoto devastante e presenta un elevato numero di casi di edilizia popolare pubblica che necessitano interventi di risanamento e messa in sicurezza.
Quella di Sora è una delle otto scuole innovative finanziate con 20 milioni di euro dal Ministero dell’Istruzione.
